Cisl Fp Reggio Calabria - Area Metropolitana

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News

Perché i servizi pubblici non si cambiano con la legge

 

Molti motivi spingono  all’innovazione della Pa: la necessità che la “macchina” dello Stato pesi meno sulla fiscalità generale; la sofferenza di fasce sociali sempre più ampie; le opportunità offerte dallo sviluppo delle tecnologie digitali e l’evoluzione culturale apportata dai nativi digitali; la transizione demografica, che impone un ripensamento di tutti i sistemi di welfare; le esigenze della crescita che impongono uno sradicamento di tutte le forme di inerzia, il superamento di vecchie modalità organizzative e risposte più veloci da parte dello Stato; il diritto alla partecipazione e alla trasparenza dei processi decisionali....

 

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Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

 

Dl Enti Locali: Cgil Cisl Uil, bene su spese personale e settore scolastico-educativo

Irrisolto tema precari e salario accessorio, ingiustizie da sanare con legge di Stabilità

 

Roma, 2 agosto - “Il superamento di vincoli sulle spese del personale e sul settore scolastico-educativo, una conquista frutto di anni di mobilitazione, insieme ad alcuni aspetti critici che riguardano le province e le città metropolitane”. Un giudizio luci e ombre quello di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sul decreto Enti locali convertito oggi definitivamente in legge con il via libera del Senato.

 

Secondo i sindacati “si sono fatti dei passi in avanti, una conquista di anni di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, specie per quanto riguarda le stabilizzazioni nel settore scolastico-educativo, ma rimane irrisolto il tema dei precari: per oltre duemila lavoratrici e lavoratori delle province e città metropolitane, da anni, spesso decine, impiegati a garantire servizi pubblici in quegli enti e in scadenza alla fine di quest'anno, non c'è al momento alcuna prospettiva. Così come è concreto il rischio per migliaia di dipendenti di enti che hanno sforato il patto di stabilità di vedersi il salario decurtato”.

 

Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “la scelta di porre la questione di fiducia nei due rami del Parlamento sul testo ha impedito di ottenere quegli avanzamenti, registrati invece in altri punti del decreto, lasciando così senza soluzione il tema dei contratti in scadenza per circa duemila lavoratori precari.  Anche sul fronte dei tagli al salario accessorio, come per il tema della sostenibilità finanziaria degli Enti, sono mancate le necessarie risposte”.

 

Per i sindacati si tratta di “ingiustizie che andranno sanate in autunno, con la prossima legge di stabilità. Insieme al tema delle risorse per i rinnovi contrattuali, infatti, questi due punti critici evidenziati andranno assolutamente risolti. Per questo la pressione e la mobilitazione di lavoratori continuerà: per enti condannati, in ragione dei tagli pesanti, al prossimo dissesto economico-finanziario e alla cancellazione dei servizi offerti, non possono essere le lavoratrici e i lavoratori, né tantomeno i cittadini privati di servizi pubblici

NON CI SIAMO!
Come anticipato con il comunicato unitario dello scorso 29 luglio, la riunione del Tavolo nazionale del giorno precedente, presieduta dal prof. Boeri, si è caratterizzata non solo per l’informativa sulla nuova dotazione organica, di cui abbiamo contestato l’impostazione “schizofrenica” che ne rappresenta il tratto caratterizzante soprattutto alla luce delle dichiarazioni pubbliche reso dallo stesso Presidente in tema di personale e di relative carenze numeriche, ma anche per la presentazione di due documenti, il nuovo ordinamento dei servizi ed il regolamento sulle nuove modalità per il conferimento degli incarichi dirigenziali (atto quest’ultimo sul quale, come CGIL CISL e UIL, avevamo già espresso delle critiche di merito lo scorso 21 marzo) che assumono un rilievo pari, se non superiore, per gli effetti che produrranno in futuro, al primo atto.

 

ComunicatoCislFp2agosto2016.pdf

 


02 Agosto 2016


Carissimi,
Con il presente per segnalarvi che, il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria ha pubblicato sul
BURC n. 81 di venerdì 28 luglio 2016 il Decreto avente ad oggetto “Manifestazione d’interesse per
l’individuazione di lavoratori percettori in deroga per la concessione di contributi per la
prosecuzione volontaria della contribuzione – Impegno Risorse PAC”.
Il bando prevede, pertanto, la concessione di un contributo economico indirizzato a lavoratori
ultracinquantenni disoccupati, espulsi dai processi produttivi, che hanno cessato di avere
ammortizzatori sociali ai quali occorrono meno di tre anni di contribuzione per il raggiungimento
dei requisiti della pensione.
La richiesta di partecipazione va trasmessa, mediante specifica procedura informatica non oltre il 17
settembre 2016, al Dipartimento 7 –Sviluppo economico, lavoro, formazione e politiche sociali
della Regione Calabria -.
L’attivazione dell’accredito delle somme è subordinato all’ottenimento del provvedimento di
autorizzazione alla prosecuzione volontaria, rilasciata dall’INPS.
A tal fine tutti i partecipanti risultati idonei, hanno l’onere di presentare all’INPS, entro il 15°
giorno dalla data di pubblicazione sul BURC Calabria del decreto di concessione del contributo, a
pena decadenza, domanda individuale di autorizzazione alla prosecuzione volontaria della
contribuzione.
Il provvedimento sopra riportato è stato fortemente rivendicato dalla CISL Regionale, Vi
preghiamo, pertanto, di diffondere tra i lavoratori e gli iscritti, le opportunità che lo stesso offre,
facendo in modo che siano adeguatamente informati e supportati sia dall’INAS sia dalle rispettive
Federazioni, alla partecipazione al suddetto bando.
Tutte le procedure, i tempi e i modi le troverete meglio specificate negli allegati.


Cordiali saluti
IL RESPONSABILE REGIONALE
Gennaro Madera

decreto_n.8181_del_11_luglio_2016.pdf

allegato_a_al_decreto_n.8181_del_11_luglio_2016_-_avviso_pu.pdf

allegato_b_al_decreto_n.8181_del_11_luglio_2016_-_modulo_di.pdf

 

Difesa, conclusa la trattativa sul Fua 2016: 19.000 progressioni economiche nel biennio 2016-2017 e nel 2018 il percorso continua. Cisl Fp: “Un altro obiettivo annunciato e raggiunto”

 

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“19.000 progressioni nel biennio 2016-2017 e l’impegno del ministero a proseguire nel 2018. La Cisl Fp lo aveva promesso e ora l’accordo è nero su bianco. E domani mattina si firma”, soddisfatta la federazione del pubblico impiego Cisl dopo che oggi si è conclusa la trattativa sul Fua 2016 con un risultato molto positivo per i lavoratori della Difesa.

Nell’accordo relativo al Fua per l’anno 2015 erano state infatti programmate 7002 progressioni economiche all’interno delle aree, con decorrenza 1° gennaio 2016, da realizzarsi in sede di Fua 2016. E l’intesa era stata sottoscritta in data 21 giugno 2016 dalla Cisl Fp, unitamente a Fp Cgil, Uil Pa, Flp, Confsal Unsa e Federazione Intesa.

Oggi, dopo una difficile trattativa, si è tenuta la riunione conclusiva con la Direzione generale per il personale civile che ha consentito di definire i criteri e le risorse necessarie per finanziare i 7000 passaggi di fascia economica, come detto individuati con il Fua 2015, nonché di programmare per il 2017 ulteriori 12.000 passaggi, che saranno realizzati con il Fua per l’anno 2017. Inoltre, con una nota congiunta allegata all’accordo le parti si sono impegnate a proseguire anche per l’anno 2018 il percorso di crescita professionale riguardante gli sviluppi economici all’interno delle aree, individuando le relative risorse economiche nell’ambito del FUA 2017.

La sottoscrizione dell’accordo è stata fissata per domani mattina.

Per la Cisl Fp “Un altro obiettivo annunciato e raggiunto”.

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